Nell’aria alta @ fondazione benetton
May 23 @ 18:00 - 20:00

La Fondazione Benetton e l’associazione almamusica433 organizzano tra febbraio e giugno 2026 la quarta stagione di Landscapes, rassegna di musica e teatro, con la direzione artistica di Stefano Trevisi, che troverà sede nella chiesa di San Teonisto di Treviso, e si concluderà con uno spettacolo a Casa Luisa e Gaetano Cozzi, residenza colonica nella campagna di Zero Branco (Treviso).
Il progetto si propone come laboratorio multidisciplinare per riflettere sui paesaggi, naturali, artistici e umani, in sintonia con i temi di ricerca sul paesaggio e sullo studio dei luoghi che appartengono da sempre alla vita della Fondazione Benetton, e quest’anno, fin dal titolo della stagione, Futuro anteriore, stimola una riflessione sulle relazioni fra presente e passato, mettendo in luce come il contemporaneo affondi sempre le sue radici nell’antico.
https://fbsr.it/evento/nellaria-alta/
Ingresso intero 20 euro, ridotto 15 euro
Biglietti e abbonamenti acquistabili anche con Bonus docenti (solo online)
Prevendita
presso la sede della Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso, (lunedì–venerdì, ore 9-13 / 14-17), sul luogo dell’evento due ore prima dell’inizio, o su www.liveticket.it
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Questo progetto nasce dalla collaborazione, ormai consolidata, tra la scrittura poetica di Vasco Mirandola e le composizioni musicali di Sergio Marchesini. «Abbiamo pensato», spiega Vasco Mirandola «che fosse arrivato il momento di lasciare delle “tracce” (che è come lasciare un segno) delle tante produzioni frutto del nostro percorso artistico, che fin dall’inizio ha cercato di far dialogare i nostri due linguaggi, e di tradurle in un concerto poetico che ne racchiudesse l’essenza e l’esperienza. La poesia nella musica trova casa, impara a crescere. La musica è come un vento che danza intorno alle parole fino a farle innamorare.
Ma non è solo un concerto, c’è la preziosa collaborazione dei poetici oggetti dello scultore e scenografo Marcello Chiarenza, ci sono movimenti curati dalla coreografa Silvia Bugno, c’è meraviglia, sorpresa, gioco, intimità, rabbia e grido per le storture del mondo. La poesia non reinventa il mondo, lo traduce, lo guarda dall’alto e, quando serve, come adesso, scende e lo prende per mano. Perché di questo forse abbiamo bisogno oggi, di essere accompagnati nel nostro viaggio con tenerezza».
I testi dello spettacolo sono tratti dalle pubblicazioni poetiche di Vasco Mirandola: E se fosse Lieve, Cleup edizioni; Volevo solo scriverti accanto, AnimaMundi edizioni; 100 poesie in gioco per so/stare poeticamente nel modo, Campi Magnetici edizioni; C’è urgenza d’azzurro, Ronzani editore.